| Risposta |
Caro Raffaele, NALP1, come già ampliamente spiegato su questo stesso sito (clicca per leggere l'articolo), è uno dei geni di suscettibilità alle malattie autoimmunitarie e non è specifico per la vitiligine, nonostante si siano pubblicate notizie sfavillanti mesi fa su di esso.
Per quanto riguarda i farmaci biologici ci cogli in un atteggiamento decisamente negativo. Innanzitutto terapie sicure per la vitiligine esistono da decenni se non oltre (ciclosporina, ciclofosfamide ,etc), solo che gli effetti avversi superano di molto la soglia di sopportabilità per una malattia come la vitiligine che non ha un'invalidità se non sociale e psicologica, e dunque per questi motivi non vengono prescritte. Farmaci come i biologici, che hanno effetti collaterali anche molto gravi fino al decesso (vedere gli effetti avversi dei biologici pubblicati nel programma psocare) (affetti avversi biologici in nletteratura mondiale), per nostro parere etico e scientifico, non dovrebbero mai essere dati a pazienti affetti da malattie che non prevedono un alta invalidità o l'esito infausto. In poche parole ben venga l'utilizzo di farmaci potenzialmente invalidanti in malattie come l'artrite reumatoide, il lupus ed altre, al contrario, psoriasi (tranne le forme altamente invalidanti per comorbidità con la forma artropatica) e vitiligine non si possono permettere questo genere di affetti avversi. Inoltre è bene tener presente che i farmaci i biologici non curano definitivamente le malattie, essi conferiscono un buon effetto immunosoppressivo, anche superiore a quello di altri farmaci, ma tuttavia devono essere costantemente somministrati o la malattia riprende il suo corso. Siamo dell'opinione che una terapia adeguata nella vitiligine non possa che scaturire da una profonda conoscenza della malattia, cosa che al momento attuale non è troppo lontana, mentre sparare a casaccio sul sistema immunitario costituisca solo fonte di problematiche anche molto serie.
Siamo ben consci delle inimicizie che questa risposta ci comporterà, tuttavia nessuno parla dei pericoli costituiti da questi farmaci o peggio ancora se ne da una caricatura, volendo darne l'immagine di pillole di zucchero che guariscono da ogni male. Speriamo di essere semplicemente i primi e che presto si levino anche altre voci a difesa del malato, davvero.
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