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Arrivano i risultati del Questionario Dermatologico
Grazie a voi siamo riusciti ad avere più di 900 questionari completati.
Lo studio dei dati non è agevole e ci provocherà diverse notti insonni.
Intanto vogliamo darvi i dati più semplici da estrapolare da questo magnifico strumento che già da ora vi diaciamo sarà ampliato, ma attraverso più piccoli e mirati argomenti.
Mai nella storia dello studio della vitiligine è stato fatto un questionario così ampio ed approfondito su un campione così grande di pazienti.
Prima di leggere i risultati è d'obbligo fare alcune precisazioni.
Le persone che hanno compilato il questionario non sono considerabili dei pazienti qualsiasi, in particolar modo sulla risposta ad eventuali terapie, argomento che infatti non è stato affrontato dal questionario.
La motivazione di questa affermazione è descritta in questo articolo.
Il questionario è stato compilato da 931 persone di tutte le età (per i bambini ci hanno pensato i genitori naturalmente), il primo grafico che notate infatti descrive proprio la distribuzione delle età delle persone che hanno compilato il questionario.
Il 58.6% di femmine contro il 41.4% dei maschi, il 92,2% del campione è effetto da Vitiligine Volgare Bilaterale mentre solo il 9,2% aveva Vitiligine segmentale (una o poche chiazze da una sola parte del corpo).
Fino a questo punto i dati correlano con quanto riscontrabile in letteratura internazionale, mentre ora ci addentreremo in un campo mai sondato dalla ricerca, gli halo nevi di Sutton (i nei con alone bianco).
Quanto è presente il fenomeno degli halo nevi nei pazienti affetti da vitiligine, la loro formazione ha qualcosa a che vedere con l'insorgenza della vitiligine?
Da come potete constatare nel secondo grafico un paziente su 4 ha degli halo nevi, essi tuttavia non sembrano essere particolarmente in una fase della malattia, infatti il 12% dei pazienti riferisce che sono stati il primo segno di vitiligine, così come un altro 12% afferma che si sono formato a seguito della prima chiazza.
L'1% del campione non ha chiazze "classiche" di vitiligine ma solo halo nevi.
La vitiligine insorge praticamente a tutte le età, ma come si distribuisce l'insorgenza? Nel terzo grafico potete notare che a 30 anni il 79,1% dei soggetti aveva già la vitiligine, dunque negli anni seguenti l'insorgenza è estremamente infrequente, anche se non impossibile, abbiamo casi fio a 65 anni.
In 2 casi su 3, la vitiligine, insorge in primavera estate, ed anche se possiamo attribuire parte di questa percentuale alla mancanza di pigmentazione invernale che potrebbe mascherarla i numeri sono davvero troppo alti per non tenerne di conto (4° grafico).
Quasi 1 paziente su 4 riferisce di avere costanti peggioramenti estivi, ed anche in questo caso, se parte di questa sensazione può essere attribuita alla necessità di mostrare il corpo in questa stagione e dunque alla maggiore attenzione verso la pelle, non possiamo esimerci dal ripetere ai pazienti di stare attenti al sole che solo in determinate condizioni è benefico, ed anche molto (grafico °5).
Altro argomento mai indagato dalla scienza è il prurito, su cui noi facciamo molta attenzione, e le evidenze ce ne danno ragione, infatti più della metà dei soggetti riferisce prurito anche frequente nelle chiazze (Grafico °6).
 In ultimo veniamo alla componente familiare, in questo campione di oltre 900 soggetti abbiamo una familiarità del 36%.
il 36% dei soggetti hanno almeno un componente, fra quelli mostrati nel grafico 7°, che ha la vitiligine. Familiarità che si ritrova nel 57% delle volte nel ramo materno ed il 43% in quello parterno.
La probabilità dunque di avere un figlio affetto da vitiligine è quindi più elevata di quanto affermata sino ad ora, tuttavia aspettiamo che uno statistico ci aiuti in questa disamina.
Lo studio dei dati è ancora lungo e le percentuali più interessanti devono ancora essere calcolate con precisione, stay tuned!
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